
Tratto dal Ciclo: "ENIGMI"
EGO
Io, io, io,
solo tanti io
incuneati
in silenzianti
voli serali.
Radiosi e rasenti io,
senza divieti,
senza passato, senza Dio,
declinati al presente
che pare già futuro.
Io, io soffocanti
come il canto del cigno
che la bestia implora,
la bestia che vibra
trascurando l'aurora.
