
Tratto dal Ciclo: "FRAMMENTI"
NAUFRAGIO
Al buio salmastro,
che inquieto si schiude
in un varco ove palpita
un vortice d'astri sommerso,
si spiegano vele alabastro.
Sirene?
O pianto di stelle annegate
tra gli arcipelaghi orfici,
dov'io — già perduto —
non fui che eco di strazio?
Ov'io — in quel mare
che increspa e chiama,
che se la ride,
nel suo abisso vorace —
trovi scaglie di spazio.