Tratto dal Ciclo: "ORIZZONTI"

IL TRENO



Roveti,

roveti - roveti,

intorno rivedo roveti,

tra gli spunzoni di luce storta,

e indietro va il treno

nel tempo sfaldato,

e indietro mi porta.


Roseti - roseti,

roseti tra i panni stesi,

grondanti veleno

su cespi di fieno,

dorato sotto l'abbiocco

d'un arcobaleno.


Roveti, roseti,

plotoni di nomi

che non so più dire

nel guazzabuglio

che alluma i morenti.


E ora, nulla c'è più,

sui fragili volti viventi,

nulla non c'è,

se non un'arsura 

più grande di me.


Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia