
Tratto dal Ciclo: "ARDORI"
PACE DI PIETRA
Chi passa davanti a te
non sa, non sa di te,
come tu pure non sai,
non sai delle voci mùrmuri,
dei loro echi,
degli echi che vanno
e che da lontano ritornano.
Forse è pace la tua,
pace d'oblio di ciechi,
perchè così fan' gli occhi biechi,
gli occhi che noi chiudemmo
allo struggere di lontananze,
gli occhi a cui tornammo
nei vespri rimpianti
e che si spalancarono
all'asprezza bella,
della tua selvaggia bellezza.
Perché chi passa, non sa,
che per me tu non muori,
tu, vibrante corda di cetra,
che in me non muori
né per una sterile
pace di pietra;
né in questo giorno
che spesso ritorna
e che ritorna
come giorno che pesa,
in questo giorno
che non passa l'attesa.