
Tratto dal Ciclo: "ARDORI"
PARADOSSI
Sciolgo i nodi al vento,
in cerca di un posto
che sia calmo,
al di là dell'ematoma
dove vive l'invisibile.
Perché io
ho bisogno dell'invisibile,
più dei lubrici giorni lascivi,
più dei baci di notte rubati.
Un invisibile che sia divino,
come la frescura fatale
di un azzurro marino,
che risciacqua
le pupille asciutte,
mentre il silenzio letale,
mi rende vitale.
