Tratto dal Ciclo: "ORIZZONTI"

PELLE BOLLENTE


Ciò che mi resta,

è un uomo fedele,

empio sicario

degli scompigli

che si fa strada

con l'ali di Erinni,

nei diverticoli

di infedeli vernacoli.


Così, scassino

la scatola del mondo,

e apro il fuoco,

gettandolo affondo.


Forse perchè

sotto i rossi capelli,

ho un bozzo ematoso

su per il capo,

dall'indistinto

contorno cupo.


Come una sponda

nascosta lontano,

dove si annidano

covi di serpi,

dove si assiepano

certe parole,

che riordinate

a seconda la prole,

leste, garbate,

piccine e sole sole,

per frusciar' libere,

fuoriescono in coro.


E pur se mi avvinghian'

glaucescenti serpi,

che frescian' la lingua

di fredda siringa,

sulle vestige

della mia pelle,

non potrò mai

sprecare una lacrima,

perché lacrimare

s'asciuga sul viso, 

poi, resta solo pelle bollente

e un silente silenzio di niente.


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