Tratto dal Ciclo: "ARDORI"

MĀYĀ


Lasciami la memoria

di poche altre parole,

ma solo di quelle

che tessono raggi di sole.


Come le parole scritte

sui palmi di tutte le mani,

che si fanno vertigine

sull'abisso del domani.


Perchè in quel riflesso

di celeste amplesso,

possa io, invisibile,

scappare via con loro.

Perchè come te, oh Māyā,

è ciò che io voglio fare,

schiudere falangi alate

che nell'Ade, leggiadre,

mi faran' scappare.


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