
Tratto dal Ciclo: "FRAMMENTI"
MATTINO
Mattino,
sorgente di gigli marini
su una ferita esausta,
mi sbalzi per prima;
mi fiondi nel caos
d'una Guernica infausta,
poi mi adagi
su quell'orrendo
compromesso; disciolto,
come lattiginoso languore,
e di prepotenza
— nel tuo candore —
veleggio manomesso.