Tratto dal Ciclo: "FRAMMENTI"

FINZIONI



Fingo di esserci 

— pure oggi —

in quest'aria opalina

che si finge dolce,

salendo da uno spiraglio

ai piedi del letto

per le ardite sporgenze

d'un battito sfatto.



Fingo di essere attratto

dalla freschezza

di bagliori finti,

sulla peluria di ortiche vizze,

mentre fantasmi stinti

di ragni infetti,

tessono trappole bizze.


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