
Tratto dal Ciclo: "ORIZZONTI"
I CAMPI DI FIENO
Mi stilla un luccicone
di cupo magone
pe' i campi indorati
da cento covoni di fieno
beati dal sole assolati:
s'invola l'alcione
sul ponte dell'arcobaleno.
Aromi dipinti nei cuori,
in bocca, languenti sapori,
brandelli di estati di gioia,
di baci dei gelsomini,
e corse sfrenate
in inni alla gloria
dei bronzei cavalli fulgenti,
a sfioro nei cieli zecchini
tra fulgide scie d'argenti.
Tempesta d'asfalto
di incroci di strade
di ponti, di arcate,
e nero bitume
che spegne il barlume
dalle alte navate.
Nerastre colate
sui suoli incestuosi
ammantano gli anni
in un fiume d'affanni,
e implodono voci
in silenzi scabrosi.
Oh, arcobaleno
dei campi di fieno,
torna a colorar' le luci.
