
Tratto dal Ciclo: "ORIZZONTI"
CANTO ESANGUE
Giungi a me, oh notte esangue,
suggello di firmamenti incolti,
giungi a piccoli passi nelle pazzie ritorte,
giungi con voce soffusa fin dentro i grotti,
da chi ti addossa gli agguati della morte.
Oh lunghe fughe di passi erranti!
Oh nubi smorte, oh cieli prigionieri!
Io canto in un angolo con occhi distanti,
canto dei violacei sogni sgomenti,
che inceneriscono nei cimiteri.
E ancora, ancora mi chiami,
mi tieni, mi afferri la mente,
ancora mi stringi, mi fissi, mi respingi,
ancora, ancora in te esangue il niente.