Tratto dal Ciclo: "ARDORI"

MISS EVELINE


Rimango a riva

per non dimenticare

e a mezza voce

farfuglia il grembo

del tumultuoso mare.


Alghe secche

e conchiglie rotte,

come sillabe interdette

dall'acqua salata

e sabbia annerita

nelle dita dei piedi.


E ti credetti

nelle crepe del cielo,

mentre la brezza ciondolava

sospinta dal respiro

d'un divino violino.


Fenditura d'azzurro

che s'aperse come labbra

del tuo ultimo bacio,

e col sale in gola,

rimasi a riva

per non dimenticarti.


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