Tratto dal Ciclo: "ORIZZONTI"

PER CONVERSO


Ecco, venga il mattino

di dolce memoria

del verde atollo

sugli acuminati coralli

e del frastuono

di quella impavida foce

infiorata d'ossute conchiglie

senza più voce.


Ah, se fosse tutto

per converso

e sulla riva

udissi solo adesso

le sazie risate rosse

di quel bamboccio

per le rincorse

alle lunghe ombre

del suo ludico fantoccio.


Ma quel mattino

non è più lo stesso:

sceme la meraviglia,

e il color di piombo

che mi oscura le ciglia

annebbia ogni eccesso,

anche della memoria

che ora tesso.


Forse non ora,

forse domani

vedrò al mattino

l'agguato dell'addio

come una vampa

che si schianta,

e forse vedrò dio.


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